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Dopo Giro e Tour, Chiatellino vuole il Mondiale

L'ambizioso imprenditore pinerolese annuncia il suo nuovo obiettivo: organizzare un'edizione del Mondiale. Impossibile candidare Pinerolo, si pensa a Torino

 

Elvio Chiatellino, ambizioso imprenditore pinerolese con una smisurata passione per il ciclismo, torna alla ribalta. Dopo aver portato a Pinerolo – con annessa ingente spesa di tasca propria – il Giro d'Italia nel 2007 con la frazione vinta in volata da Petacchi, nel 2009 con la riproposizione della mitica Cuneo-Pinerolo conquistata dalla maglia rosa Di Luca e quest'anno il Tour de France con arrivo di tappa e ripartenza il giorno seguente all'ombra di San Maurizio. Ora il progetto è nuovo di zecca e pare riguardare, in particolar modo, la città di Torino.

Il presidente della Cooperativa Sociale Quadrifoglio, infatti, dopo aver realizzato il sogno di portare a Pinerolo corsa rosa e Grand Boucle, ha un'altra ambizione: l'organizzazione di un Mondiale. Manifestazione per cui l'Uci, l'organismo del ciclismo mondiale, richiede la soddisfazione di selettivi parametri, impossibili da superare per la piccola Pinerolo ma non per certo per Torino. Il 62enne Chiatellino ha confermato le sue intenzioni e ha annunciato di essersi già mosso in merito, per quanto non sia più possibile candidarsi per un'edizione della corsa iridata precedente a quelle del 2016 o del 2017.

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