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Castello di Miradolo, da sabato la mostra dedicata a Spazzapan

Aprirà al pubblico sabato 20 ottobre, nelle sale storiche del Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo, la mostra dedicata a Luigi Spazzapan, uno dei protagonisti più indipendenti e creativi della scena artistica Novecentesca

Aprirà al pubblico sabato 20 ottobre, alle ore 15 nelle sale storiche del Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo, la mostra dedicata a Luigi Spazzapan, uno dei protagonisti più liberi, indipendenti e creativi della scena artistica Novecentesca. La retrospettiva, curata dal professor Francesco Poli, porta sul territorio pinerolese un artista prolifico ed attivo tra le due guerre e negli anni Cinquanta e permette alla Fondazione Cosso di presentare al pubblico l’opera di Spazzapan (1889-1958) sottolineandone la sua importanza culturale. Com’è ormai tradizione, in occasione della mostra la Provincia di Torino prevede un servizio gratuito di bus navetta da Torino al Castello di Miradolo. Il servizio è in programma nelle giornate di sabato 17 novembre, sabato 15 dicembre e sabato 12 gennaio. La partenza avviene da piazza Carlo Felice alle 14,30. Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 0121-502761 

Nelle storiche sale del Castello di Miradolo è allestito un percorso espositivo che presenta oltre cento opere provenienti da musei pubblici, fondazioni, gallerie e da alcuni tra i più importanti collezionisti che lo hanno conosciuto, stimato, apprezzato negli anni della sua permanenza a Torino. Il percorso mette a fuoco le principali fasi della sua ricerca pittorica. Si parte dal periodo giovanile, con la partecipazione al movimento futurista giuliano dei primi anni Venti. Seguono l’arrivo nel 1928 a Torino dalla nativa Gradisca d’Isonzo, la maturazione artistica ed il rapporto con il Gruppo dei Sei, le amicizie con i critici più influenti tra cui Lionello Venturi ed Edoardo Persico, la prima importante personale a Parigi, organizzata da Sandro Alberti nel 1939. Agli anni Trenta risalgono anche la partecipazione alla II Quadriennale di Roma e alla XX Biennale di Venezia. I bombardamenti di Torino e l'incendio del suo studio, durante il secondo conflitto mondiale, distruggono molte opere di Spazzapan e lo costringono a sfollare a Pinerolo. Dopo la guerra, nel 1947 , Spazzapan si fa promotore, con Piero Bargis, Umberto Mastroianni, Oscar Navarro, Ettore Sottsass jr. e Mattia Moreni, della mostra Arte Italiana d'oggi- Premio Torino”, sollevando critiche taglienti ma anche profondo interesse. Dal 1946 ha inizio, per Spazzapan, una lunga fase di geometrismo espressionistico fino ad arrivare, nell'ultimo triennio di produzione artistica, a quello che i critici definiscono astratto-informale. Uomo solitario e dal carattere a tratti spigoloso Spazzapan si trincerava dietro l'atteggiamento aggressivo per nascondere una segreta timidezza, un cuore aperto e sensibile. Era un artista che dipingeva e disegnava perché si divertiva a dipingere e disegnare per sè: linee e colori erano le sue parole più belle, erano i “mezzi” che gli permettevano di vedere dentro e fuori di sé.

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