Si è conclusa quest'oggi, presso il Tribunale di Milano, la vicenda relativa delle consulenze fiscali gonfiate che ha avuto come principale protagonista l'ex-procuratore della Repubblica di Pinerolo, Giuseppe Marabotto. Il giudice ha inflitto pesanti condanne ai quattro imputati del processo.
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La decisione più severa ha riguardato Antonio Lanza, ex-cancelliere di Marabotto, che è stato condannato ad otto anni di reclusione e all'interdizione ai pubblici uffici a vita. Quattro anni, invece, per la moglie Antonella De Francesco. Nicola Francesco Rizzi è stato condannato a tre anni e sei mesi, Anna Maria Cosentino a tre anni.



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5 Commenti
FeedGiuseppe Ruotolo Vecchi Compagni (originali e di tutta l'Italia) delle sofferte Lotte di Fabbrica di Cumiana e Orbassano, di None e di Rivalta, voi a differenza di certi stupidi e Preuntuosi Legulei, tanto Giudizio avete; miei cari Sumà, se ci siete battete un colpo e ditemi, ditemi subito !!!
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Per caso, qualche bravo Sociu delle passate Lotte dei Lavoratori, a Torino e nel Pinerolese si ricorda ancora della perniciosa Banda dei BRIGANTI (altro che Mandrogne; boja fauss, schersuma nen; vade retro Satana !!!), quella che partendo da la bela Turin andò ad Impestare vari Tribunali e Istituzioni; la sempre PREMIATA giudiceria dei Giudicioni ignoranti e Criminali, che ebbe sì na sfaccimm e Furtun nell’ordire inique Trame a favore della Casta dei Felloni (la loro, quella Carogna e ristretta ...) e a danno del Popolo, ma anche un fine fiuto nella scelta di qualche criminale e Feroce Caporale di gendarmeria; mi riferisco a quella Setta Assassina, che a felice imitazione degli Asini di Lombardore che si lodano da soli, molto IGNOBILMENTE si autodefinì di “Scuola Torinese”.
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L'aggia pittà e merd; no, niente parlavo da solo; questa accozzaglia di Impuri Cialtroni, profanando e Disonorando con Empietà un antico TRIBUNALE, in breve tempo lo trasformò in una fetida CLOACA; parlo di quell'orrendo e Blasfemo manipolo di pregiata Scuola Mafiosa, emanante una pestilenziale Putredine di disumani Scellerati; per caso qualcuno sa se costoro operano ancora, ma soprattutto se questi disonesti Vili (e Vigliacche …), MACELLANO sempre allegramente con somma perfidia, la Povera Gente che per propria DISGRAZIA e per distrazione del Signore, capita nei loro immondi artigli; oppure essendo essi molto cresciuti e diventati Eccellentissimi, potrebbe anche darsi che la loro turpe Infamia sia diventata ECCELSA; per cui in questo caso ditemi voi che pensate; forse sarà meglio evitarli ?
--- Ciau da --- ruotologiu@libero.it
Giuseppe Ruotolo Il Dottor Papa, lotta con coraggio, contro i figli delle Topone di Fogna; quei vili Assassini della Giustizia e di questo povero Stato.Solo chi ha avuto la grande Sventura di conoscere l’IGNORANZA e l’eccelsa Superbia del vile GIUDICIUME Politico; specie quello della rinomata, Guittesca e INFAME “Scuola Torinese” (così perfidamente, autonominatasi per Ludibriosa Stronzaggine) che tramando e Tradendo il POPOLO, arrivò alle più ambite mete (a cui un Immondo SUINO possa aspirare) apprezza la nobile e Sacra Lotta, che porta avanti (anche) sull’Immane Tragedia delle nostre orrende CARCERI, con coraggio e sagacia il Chiarissimo signor Magistrato dottor Papa; per cercare di alleviare questa infernale situazione che peggio della Lebbra, infesta Barbaramente la nostra Società; senza nessun timore da parte di questi vili e DISONORATI Cialtroni, di pagarne il fio per le loro Somme Scelleratezze; perché il razzolante CANAGLIUME Giudiziario è ben ammanicato con certe note, Fellonesche e Brigantesche Istituzioni, ispiratrici e fomentatrici del TERRORISMO; Deviate e Vendute, anche a quel cornuto di Satana, fetentissimo santo Protettore di Mariuoli, Ricottari, Corna-Copia e MAFIOSI.
ora rischia di perdere anche la casa dei suoi figli e dei suoi ricordi; dopo aver avuto pure la Disgrazia di finire in un LUOGO IMMONDO, dove già prima della sua discesa ivi, un’Empia e recondita Setta di impuri Magistrati Politici (poi diventati pingui Caporali di un’accozzaglia di Guitti Legulei e di feroci Briganti di strada, ben intruppati e variamente foraggiati e prebendati dal saccheggiato Truogolo di questa tormentata Nazione, ma solo per mantenere il “Loro Ordine” e dai quali vili Gendarmi, ogni tanto deriva qualche (per loro piccolo) IMPREVISTO, da cui peraltro quasi mai si hanno serie conseguenze Penali per gli efferati Torturatori e Macellai che li commettono e che in un Paese Civile si chiama MASSACRO (Cucchi, Uva, Branzino, Aldovrandi …); questi Emeriti Ignoranti, nel CONGIURARE contro la Legge, defecarono con somma impudicizia, immoralmente e molto Ciclopicamente sui sacri Libri del Diritto.
e allora subito salta loro la mosca al naso e a testa bassa caricano con micidiali Cornate, peggio del toro quando vede rosso e quindi, in una Corte di BUFFONI, nel delittuoso intento di prendere la vacca per le palle, distruggono l’ Onore e la vita di tanti Innocenti e dei loro familiari.
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Cogne e la paurosa, ma bela Turin, la cui Fogna Tribunalizia alla lunga tutto Appesta, perfino qualche FU battagliero difensore che la frequentò. Che dolorosa e Iniqua TRAGEDIA senza Pace, conclusasi (per ora ?) con una RIDICOLA (se non fosse Assassina), arcana e Vergognosa sentenza di condanna; che in contrasto alla più elementare Logica e senza NESSUNA PROVA, ha CROCIFISSO Annamaria Franzoni, una povera Mamma Sfortunata che oltre alla perdita di un amato bambino (per un eccezionale Aneurisma, come accertato da subito &hellip
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Molti sono stati i chiodi piantati nel triste Calvario di questa giovane Donna dal Terroristico e Mafioso GIUDICIUME “Torinese” in cui i più laidi e illustri di loro si sentono pure Indigeni nativi; per cui soffrono di quel atavico prurito di corna che infesta l’Ambiente e diventa irrefrenabile, specie quando hanno a che fare con uno “diverso” da loro; e questa è la ragione principale che li fa distinguere dai SIGNORI MAGISTRATI che in ogni tempo e in tutta Italia, hanno sempre pensato a fare solo il loro Dovere e al loro passaggio e nei loro atti lasciano il profumo dell’Onestà (anche sbagliando, com’è naturale (e giusto che sia) in ogni Essere Umano) e non si interessano di meschini e miserabili giochi di Potere e di Politica a cui questa terribile Banda di senza Legge e senza Dio ha venduto la dannata Anima e pertanto trama (boja fauss, turna ?) per congenita o Demenziale Fobia contro tutti i nemici della sua Setta, specie se poi si tratta di qualcuno che ama e parla in nome della perduta “Libertà” oppure di un “Socialista”, o di un “Baracchino” (umile Operaio) od anche e in mancanza di meglio di uno “Straniero” (forestiero) per non dire poi se addirittura trattasi di un “Meridionale”, lì allora tutto è permesso, anche se magari da bravo Barot (Villico), il malcapitato non sarà neanche sceso oltre la dolce e sognante Firenze; ma ciò non importa, perchè già da dopo Alessandria, a cominciare dalla famigerata MANDROGNE in giù, questi Fetentissimi Felloni sentono puzza di Napuli (ma solo con quelli già affardellati da un malvagio Destino però, mica con tutti &hellip
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Ecco un altro INFAME CHIODO, che inspiegabilmente e sciaguratamente questa volta arriva dal fuoco amico dell’avvocato Taormina (ancora Professore ?) dell’ex collegio di Difesa e viene conficcato con scellerata TURPITUDINE, nel cuore di Samuele, quel piccolo Angelo che dal Cielo non ci guarda più (perchè ci SCHIFA), del Tradito Popolo Italiano (quello perbene) e della sua sventurata Famiglia; Gente onesta che lavora, soffre in silenzio e con grande Dignità porta sulle spalle la pesante Croce di una Blasfema INGIUSTIZIA. Questo disse un povero Cristo, dall’alto di questa coraggiosa e benemerita Barricata della Libertà, pur avendo egli la consapevolezza di buone probabilità per scomparire presto, tramite grondanti mani di servili e “Segreti” SGHERRI, anch’essi al pari dei loro Padroni, Stupidi e Superbi; nonché MARIUOLI (Lader) di immeritati gradi e di medaglie di questo e da loro,Tradito e Usurpato Stato; così parlò Zione, il socio Fondatore dell’ A. V.G. (Associazione Vittime della Giustizia), nonchè già in passato, per la sua chiarezza di constatatore e di di fustigatore di Vermi e Pantegrane (con tutto il rispetto …), ambita e tollerante PREDA dei reconditi e Valenti Boja “Piemontesi”. ruotologiu@libero.it
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13:59 17 LUG 2012 --- (AGI) Palermo --- L’ex ministro delle Politiche agricole e leader del Pid, Saverio Romano, è stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza è stata emessa dal Gup di Palermo, Fernando Sestito, che ha processato Romano con il rito abbreviato. Il Gup ha applicato la formula del secondo comma dell'articolo 530 del codice di procedura penale, che prevede l’assoluzione quando la prova manca, è incerta o contraddittoria. La Procura aveva chiesto la condanna di Romano a 8 anni.
Giuseppe Ruotolo Zione per Etica cercava pure di Toscaneggiare, credendo che si trovasse davanti a Coltissimi Giudicioni; ma quando si rese conto che in quell’Impuro Luogo c’era puzza di tramante MAFIA e lì, nel sacro Tempio di Temi regnava l’Odio e il Tradimento, fu aggredito dal torvo P.M. del Giudiciume, quello finora Fortunato nell’impunita e premiata Scelleratezza a danno dello Sventurato Popolo; e allora il Testimone tapino si raccomandò al buon cuore di quel feroce Giustiziere, dicendogli: "GNURANT, parl cu l'OMM; nun parlà che pann !". --- Fu così che si S*******rono quei feroci Ratti e disgustanti PANTEGRANE dalle scorticate code, defecando in Aula per laidi fini POLITICI, sul libro della Legge e Macellando con fine stronzaggine e con somma Infamia il SOCIALISTA (e Meridionale &hellip
Mario Longobardi di Orbassano, dissacrando e Coartando i Testimoni e Sequestrando (nel mistero) altre persone alle quali quei criminali Miserabili Vermi criminali, non erano degni neanche di PULIRE loro le scarpe.
Giuseppe Ruotolo ANTIMAFIA? No grazie, perché puzza di Camorra e di Sovversione. Taci, emerito IGNORANTE; così disse nella Pubblica Aula, l’Avvocato al miserabile p.m. Verme, in una Turpe corte di “Colti” Buffoni, nella tana dei Ratti della Fogna tribunalizia di Torino, dove saccentemente e con somma Albagia, pisciavano sulla Gente Onesta; con quell’INFAME magistrato, com’era consuetudine in quel luogo Immondo, con Superbia e Ludibrio, e specie coi poveri Cristi riottosi al pronto e profondo inchino, molto Scelleratamente perseguitavano gli Umili e gli indifesi, Defecando sul sacro Libro della Legge da veri TERRORISTI; e fu anche per questa Eccelsa figura di MERDA e alla complicità di servili Lacchè e squallidi Pennivendoli, che il Suino iniziò la rapida carriera, raggiungendo le più alte vette di quella parte della degenerata e Criminale Magistratura che tanto gode della carpita Autorità raggiunta; con l’Alto Tradimento del proprio Dovere nei confronti del Rispetto delle Persone e dello Stato.
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Questo illustre Pendaglio da Forca e FELLONE Giudiziario, sempre pronto ai Salamelecchi, infra nos e Aumm aummm, in ossequio alla MAFIA che lo lega ai suoi Compari, ignobili Usurpatori di Oneste Carriere e grazie alla reciproca Omertà coi suoi servili, asserviti e medagliati Sgherri è sempre pronto a magnificare e Premiare gli errori e le Infamie dei suoi Soci e a Calunniare e SEQUESTRARE, Innocenti e Incensurati; Puah, alla faccia di questi Mariuoli dell’Onore, finora poco Disonorati, ma molto Disonorandi, infidi e abbietti Cialtroni del GIUDICIUME senza Dio, che vogliono farsi passare per Paladini della Giustizia, alla quale essi stessi, per laidi fini Politici o di personale tornaconto, hanno scavato la Fossa e perennemente continuano ad irrorala col sangue che avidamente succhiano all’Oltraggiato Popolo Italiano e col Barbaro Vilipendio di intere e laboriose Comunità; Impestando così tutte le Istituzioni dove fraudolentemente, razzolano e si ingrassano, questi feroci BRIGANTI.
Giuseppe Ruotolo La scelleratezza della Camorra Giudiziaria, partì dal Processone di Viterbo, passò da Napoli per San Enzo Tortora e proseguì per Torino, con Mario Longobardi per non fermarsi più; dal Vesuvio un abbraccio ai Carcerati (che soffrono da Innocenti), agli Emigranti e una solenne Maledizione al vile Giudiciume !!!
e del Torinese; Mario Longobardi di Orbassano e l'Infame padre delle Violenze di Stato, il Giudiciume della Cloaca Torinese.
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Quanta ricord, oi né, quanta ricord …; la grandissima Maria Carta a Piossasco; un vero Comandante (Pattadese e Guzzista col “California”); un’Indegno comandante (con vergognosa e rubata medaglia d’oro); il Nipotame di zio Peppe (Zione, che saluta da Napoli) e i bravi Amici Sardi di Cumiana (incluso gli “indigeni&rdquo
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Quando Maria Carta, la gentile e forte Signora delle canzoni Sarde e i suoi Coristi, deliziavano con le antiche magie delle Favole, anche a Piossasco, dove la gran folla che era composta da Famiglie di Immigrati da tutte le Regioni d’Italia, si emozionava molto con le allegre Melodie della Natura;quando dopo calorosi applausi, la Gente si ritirava a casa, tutta contenta che il Signore aveva concesso una bella giornata, purtroppo fu anche il triste tempo in cui germinò la mala pianta dei Traditori del Popolo, i sovversivi Felloni dello Stato che cominciarono a defecare sulla Costituzione.
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Fu allora che l’ignorante e criminale Giudiciume "Piemontese" aggredì Mario Longobardi di Orbassano, Meridionale e Socialista … con un Infame Processo Farsa, basato su Scemenze e Calunnie, in una Corte di Buffoni della Fogna di Torino, in cui la Turpitudine assassinò il nome e l’esistenza di Galantuomini e Donne per bene di quei paesi, che non avevano mai avuto niente a che vedere con occulte o evidenti Faide Politiche, coi Cialtroni Giudiziari e colle Scelleratezze Tribunalizie.
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Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
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http://www.moscati.it/Italiano/It_pensieri.html
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Il grande clinico e Medico dei poveri, Benefattore della dolente Umanità e venerato Santo già da vivo, parlava così perché fra i tanti morbi con cui lottava strenuamente nei lazzaretti non si era imbattuto nella Lebbra della Giustizia; perché all’epoca il mortifero GIUDICIUME togato, non si era ancora diffuso come grave Epidemia Sociale e i Magistrati erano persone serie, austere e morigerate, fatta eccezione di qualche sporadico e recondito bacillo isolato; chissà se fosse vissuto ai giorni nostri, quale sarebbe stato il suo severo pensiero in merito all’Agonia in cui si dibatte la pugnalata Temi; vanamente difesa dalla seria e silente Magistratura.