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Massello, la sfida elettorale a due evita il quorum

Scongiurato il rischio di rimanere vittime di cavilli legislativi, il 15 e 16 maggio si andrà al voto: la lista "Per Massello" si oppone ai giovani della Lega Nord

Alle amministrative del 15 e 16 maggio, nel Comune di Massello, sarà una sfida a due. E la presenza di più di un candidato sindaco scongiura la possibilità di rimanere vittime di cavilli legislativi. In caso di lista unica in corsa per le Comunali, infatti, sarebbe stato necessario il raggiungimento di un quorum pari al 50% più uno degli aventi diritto al voto. Un problema non di poco conto per un paesino che conta 71 votanti, dei quali ben 14 residenti al di fuori dei confini italiani.

La lista maggiormente accreditata è quella denominata “Per Massello”, che propone quale candidato sindaco Antonio Chiadò Fiorio Tin. Dipendente dell’Acea di Pinerolo, classe ’52, è assessore nell’attuale amministazione del primo cittadino Daniela Libralon e darebbe dunque continuità al lavoro svolto in Comune negli ultimi cinque anni. A contrapporsi la lista della “Lega Nord-Bossi”, che schiera come candidato Marco Miletto, 24enne torinese. A balzare immediatamente agli occhi l’età piuttosto ridotta dei candidati al consiglio comunale del Carroccio: la media è di appena 23 anni.

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